Inulina

Di cosa si tratta

L’inulina è una fibra naturalmente presente in diversi alimenti vegetali tra cui la cipolla, l’aglio, la cicoria, il carciofo e il porro. Essa non viene digerita nel tratto gastrointestinale superiore, andando direttamente verso il colon. Qui, l’inulina stimola la proliferazione dei batteri “buoni” del microbiota intestinale (azione prebiotica).

La presenza dell’inulina (e delle fibre in generale) nella dieta può migliorare diversi aspetti della nostra salute. Ecco alcuni esempi. 

L’inulina promuove il benessere del microbiota intestinale

Il microbiota intestinale è una comunità di batteri ed altri organismi semplici che vivono nel lume dell'intestino. Il loro benessere è molto importante per il benessere dell’organismo. Già nel lume dell’intestino questi batteri svolgono tantissime attività: aiutano la digestione e la motilità intestinale, sintetizzano alcune vitamine, mantengono integra la barriera intestinale e combattano i patogeni che arrivano dall’ambiente esterno.

Un numero crescente di studi suggerisce che i batteri abbiano un ruolo anche fuori dal tratto gastrointestinale, in quanto regolano la risposta immunitaria, producono alcune molecole importanti e lavorano a stretto contatto con diversi sistemi dell’organismo.

Gli studi scientifici hanno confermato che l’inulina favorisce la crescita e lo sviluppo di specie di Bifidobacteria e Lactobacilli, i generi di batteri considerati benefici per la salute. Questo può migliorare la composizione del microbiota intestinale e quindi contribuire alla salute dell'organismo.

L’inulina può aiutare ad aumentare il senso di sazietà e promuovere la perdita di peso

L'inulina non viene digerita nel tratto gastrointestinale superiore, pertanto, come tante altre fibre, ‘riempie’ lo spazio aumentando il volume del bolo alimentare e, quindi, prolungando e aumentando il senso di sazietà.

In uno studio sulla perdita di peso, persone con prediabete hanno assunto inulina per 18 settimane. Coloro che assumevano l'inulina hanno perso il 7,6% del loro peso corporeo (Guess et al., Nutr Metab, 2015).

In un altro studio in persone sane, i partecipanti sono stati divisi in due gruppi: il primo gruppo riceveva l’inulina e il secondo gruppo un placebo (gruppo di controllo). Il gruppo di controllo nel tempo ha avuto un piccolo aumento del peso corporeo, mentre nel gruppo con l’inulina il peso corporeo è diminuito. Inoltre, nel gruppo con l’inulina il livello dell’ormone della fame (grelina) è diminuito e quello dell’ormone di sazietà (peptide YY (PYY)) è aumentato (Parnell & Reiner, Am J Clin Nutr, 2009).

L’inulina può aiutare ad abbassare i livelli dello zucchero nel sangue

L’inulina può aiutare a gestire lo zucchero nel sangue, soprattutto nelle persone con diabete e prediabete.

In uno studio le donne con diabete di tipo 2 hanno ricevuto 10 g di inulina ogni giorno per 2 mesi. Alla fine di questo periodo il loro livello di zucchero nel sangue misurato a digiuno è diminuito in media dell’8,5% (Dehghan P et al., Health Promot Perspect, 2013).

Alcuni studi suggeriscono inoltre che l’inulina può migliorare la sensibilità dell'insulina e portare ad una significativa riduzione dell’insulino-resistenza.


I consigli di +Watt

Ricapitolando: l’inulina è un prebiotico naturale. Nei cibi fortificati e negli integratori alimentari di solito viene utilizzata la fibra derivata dalla cicoria. Gli studi scientifici suggeriscono che l’inulina può aiutare a migliorare la digestione, il benessere dell’intestino e la salute in generale.